LUISS

Programma

ANNO ACCADEMICO 2007/2008

Livello del corso Base

Anno di insegnamento Secondo

Semestre I

Numero di crediti 8

Obiettivi del corso

Il corso ha la finalità di fornire un’adeguata preparazione introduttivo-istituzionale, indispensabile anche per lo studio degli altri rami del diritto.

Contenuto del corso

Il corso viene svolto sulle seguenti tematiche: 1) profili generali (rapporto tra diritto privato e diritto pubblico, situazioni giuridiche soggettive, disposizioni preliminari al codice civile); 2) soggetti dell’ordinamento giuridico (capacità delle persone fisiche e protezione degli incapaci; enti lucrativi ed enti non profit; diritti della personalità); 3) famiglia e successioni per causa di morte; 4) proprietà ed altri diritti sulle cose: principi costituzionali, regole codicistiche e leggi speciali che segnano limiti e condizionamenti al godimento di determinati beni; 5) obbligazioni ed atti e fatti da cui derivano. In particolare: a) il contratto: le regole generali codicistiche e la normativa (spesso di derivazione comunitaria) a tutela degli utenti e dei consumatori; b) il fatto illecito. 6) tutela dei diritti.

Riferimenti bibliografici principali

Un manuale di diritto privato a scelta, purché di livello universitario ed edito nell’ultimo biennio.

AA.VV., Dieci lezioni introduttive a un corso di diritto privato, UTET, 2006.

3) Un codice civile italiano, purché edito negli anni 2006 o 2007, scelto preferibilmente tra i seguenti: edizione Giuffrè (a cura di Di Maio), edizione Zanichelli (a cura di De Nova), edizione Cedam (a cura di Galgano e Inzitari).

Metodo di insegnamento
Prefiggendosi l’obiettivo di una preparazione di carattere istituzionale, il corso è rivolto ad assicurare la conoscenza delle regole e dei principi del diritto privato italiano muovendo dal codice civile ma prestando attenzione alla sempre più ampia legislazione speciale – spesso di derivazione comunitaria – che si affianca ad esso.

Nell’oggettiva impossibilità di svolgere in sede didattica tutti gli argomenti, vengono privilegiati a lezione quelli più generali e quelli più problematici e complessi, sì da porre lo studente in condizione di completare la propria preparazione avvalendosi delle indicazioni di principio e degli schemi di inquadramento recepiti in aula.

Metodo di valutazione ed esami
Il colloquio finale mira ad accertare l’acquisizione, da parte del candidato, dei principi generali che gli consentano di affrontare lo studio delle altre discipline giuridiche e di svolgere in piena autonomia ogni occorrendo approfondimento ai fini dei concorsi pubblici post-laurea. Al di là del dato strettamente nozionistico, l’obiettivo è dunque, in primo luogo, quello di verificare la padronanza dei meccanismi della logica giuridica.

Nell’ambito della stessa sessione non è ammessa la presentazione del candidato a due appelli consecutivi.

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