LUISS

CANTIERI D’EUROPA A.A. 2018-2019

 

I. Il contesto della nuova programmazione comunitaria

Il 1° gennaio 2014 ha preso il via la nuova programmazione comunitaria per la Coesione economica e sociale, che supporterà i piani di sviluppo delle regioni europee sino al 2020, attraverso lo stanziamento e l’erogazione dei nuovi fondi strutturali dell’Unione Europea. Contestualmente sono inoltre stati avviati i nuovi programmi europei a gestione diretta, sempre per il settennio di programmazione 2014-2020, come Horizon 2020, Life e Creative Europe, mentre ancora sono in piena attuazione le iniziative finanziate dalla precedente programmazione 2007-2013. Il Sesto Rapporto sulla Coesione economica sociale e territoriale presentato dalla Commissione UE a fine luglio 2014 dimostra come soprattutto per l’Italia i margini di miglioramento siano molto ampi, sia in termini di capacità di pianificazione delle misure e gestione delle risorse sia in termini di progettazione delle singole iniziative.
Il processo coinvolge in tutte le sue fasi i decisori politici, le amministrazioni pubbliche ai vari livelli, gli operatori economici, gli operatori sociali e il mondo professionale, con nuove regole ed opportunità, sia per i Governi dei paesi membri dell’Unione sia per tutti i soggetti, pubblici e privati, che intendano proporre iniziative a valere sui bandi relativi ai suddetti fondi e programmi di finanziamento.
Cantieri d’Europa sono laboratori spazio-temporali attivi presso luoghi di lavoro o di fruizione di beni e servizi, che coinvolgono una pluralità di figure professionali (addetti alla progettazione, al fundraising, alla gestione, valutazione, rendicontazione e controllo di un progetto finanziato con il concorso di fondi comunitari).
Vi sono quindi Cantieri presso le amministrazioni pubbliche nazionali e locali, gli enti, le organizzazioni del terzo settore, le scuole, i centri di ricerca e le aziende che hanno beneficiato o potrebbero beneficiare di finanziamenti da parte dell’Unione Europea, direttamente o indirettamente.

II. Obiettivi formativi

Attraverso un lavoro concreto e il confronto diretto con i principali attori coinvolti in progetti reali, il percorso didattico e laboratoriale si propone di far conoscere e sperimentare dal vivo la complessa dinamica del ciclo di vita di un progetto comunitario, dalla concezione della misura sino alla concreta esecuzione di una iniziativa finanziata da fondi europei, anche grazie ad una esperienza diretta in un cantiere di europrogrammazione o europrogettazione.

III. Competenze professionali

Il laboratorio vuole favorire l’acquisizione di competenze che saranno spendibili, valorizzabili e implementabili qualora ci si volesse in futuro occupare di programmazione, progettazione e gestione di iniziative finanziate dalla programmazione comunitaria, nelle imprese, nelle amministrazioni pubbliche o presso organizzazioni no profit, associazioni di categoria o sindacati.
Quella dell’esperto in europrogrammazione/europrogettazione è una figura professionale emergente sempre più richiesta presso gli uffici delle amministrazioni pubbliche nazionali e locali deputati alla programmazione, gestione, monitoraggio e valutazione di iniziative cofinanziate con risorse comunitarie.

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