LUISS

Programma

REMINDER: Il giorno 2 novembre alle ore 13.30 in aula 104 si terrà la simulazione d’esame basata sulla prima parte del programma. L’esame durerà 90 minuti e consisterà in 10 domande a risposta multipla e una domanda aperta. Il risultato dell’esame non impatterà sul voto finale.

 

Marcello Messori (LUISS), Riccardo De Bonis e Sandro Momigliano (Banca d’Italia)

Economia Europea (2016-17)

Programma sintetico della prima parte del corso

(Marcello Messori)

Il programma, relativo alla prima parte del corso, verterà sui seguenti argomenti:

Il quadro generale di riferimento della crisi internazionale, finanziaria e ‘reale’, al fine di valutarne l’impatto sulla crisi europea dei debiti sovrani e del settore bancario;

La nuova governance economica europea, disegnata come risposta alla crisi internazionale e fondata sulla tensione fra riduzione dei rischi/condivisione dei rischi;

I primi programmi europei di aiuto e il contagio di Italia e Spagna nel corso del 2011 (prima del varo del LTRO da parte della Banca centrale europea);

Le innovazioni nella governance economica europea fra dicembre 2011 e giugno 2012;

Le iniziative intraprese dopo la metà del 2012: l’OMT, il processo di Unione bancaria, la road map per la costruzione di una genuina unione monetaria;

Le policy per la crescita e la competitività;

Politiche monetarie non convenzionali e ‘flessibilità’: la prospettive di ripresa del 2014-‘15 (‘quantitative easing’);

Il nuovo documento dei “cinque Presidenti”;

Il caso greco, la crisi dei migranti, la nuova crisi di alcuni settori bancari, Brexit: la caduta della fiducia e il prevalere di un coordinamento decentrato;

Il  “ciclo politico”.

 

Riferimenti bibliografici

La prima parte del corso esamina accadimenti così recenti che non è possibile individuare un adeguato libro di testo nella forma di un manuale. D’altro canto, sarebbe troppo arduo per gli studenti orientarsi tra un numero elevato di paper dedicati a specifici argomenti. Il materiale essenziale di riferimento per la preparazione dell’esame si basa, perciò, sugli insiemi di slides inseriti nel sito che sintetizzano l’intero ciclo di lezioni (8 insiemi). L’impegno è che ogni insieme di slides, che copre gli argomenti di una o più lezioni, sarà messo a disposizione degli studenti con almeno tre giorni di anticipo rispetto alla trattazione in aula.

Anche se non è strettamente necessario per la preparazione dell’esame, è utile acquisire una visione analitica generale del funzionamento dell’area dell’euro. In proposito, il riferimento è:

  1. De Grauwe, Economics of Monetary Union, Oxford: Oxford University Press, 2012. Trad.it. Economia dell’Unione monetaria, Bologna: il Mulino, 2013.

Per una descrizione delle tappe essenziali, che hanno caratterizzato i cambiamenti nella governance europea fino a Marzo 2011, si può fare riferimento a:

  1. Messori, La governance economica europea, in La finanza pubblica italiana. Rapporto 2012, a cura di A. Zanardi, il Mulino, Bologna, pp. 49-75.

Per acquisire una visione generale delle varie tappe della crisi finanziaria internazionale (2007-’09), si può consultare:

  1. Barucci – M. Messori (a cura di), Oltre lo shock, Milano: Egea, 2009.

 

 

Seconda parte del corso: Prof. Sandro Momigliano

 

 Piano delle lezioni:

  1. Operatore pubblico – concetti, dati e confronti internazionali
  2. Operatore pubblico – indicatori: stabilizzatori automatici, pol discrezionali, correzione per il ciclo, Fiscal stance, Funzione di reazione pol bilancio (real time ed ex post)
  3. Rapido ripasso: IS – LM e AS – AD
  4. Moltiplicatori di bilancio (1) – modello Keynesiano e qualificazioni; l’equivalenza ricardiana
  5. UM, UME vantaggi _ teoria AVO costi shock asimmetrici – meccanismi automatici di aggiustamento – perdita politiche monetaria e del cambio – shock e ruolo della politica di bilancio, crisi di fiducia e indisponibilità della politica di bilancio
  6. Approfondimenti su spread e shock
  7. UM, regole europee di bilancio – motivi delle regole e possibili riforme
  8. Austerità contro-producente (self-defeating) e moltiplicatori di bilancio
  9. UM, perché una unione di bilancio

 

Anche per questa parte del corso, pur se non strettamente necessario per la preparazione dell’esame, è utile acquisire una visione analitica generale del funzionamento dell’area dell’euro. In proposito, il riferimento è:

  1. De Grauwe, Economics of Monetary Union, Oxford: Oxford University Press, 2012. it. Economia dell’Unione monetaria, Bologna: il Mulino, 2013.

 

 

 

Regole e organizzazione delle Prove di esame

In conformità alle regole LUISS, le sessioni ordinarie dell’esame di Economia europea sono tre:

Invernale

Estiva

Autunnale.

La sessione, che segue immediatamente lo svolgimento del corso (nel caso, la Sessione invernale), è strutturata in tre Appelli. Le altre due sessioni prevedono un solo Appello.

Per quanto riguarda le regole specifiche al corso di Economia europea, si noti che:

  • Durante la Sessione con tre Appelli, non è consentito agli studenti di ripetere una Prova di esame, che è risultata insufficiente (ossia con votazione inferiore a 18/30), nell’appello immediatamente successivo della stessa Sessione. Ciò significa che uno studente, presentatosi e risultato insufficiente al primo Appello della Sessione invernale, non può iscriversi al secondo Appello di quella stessa Sessione; e uno studente, presentatosi e risultato insufficiente al secondo Appello della Sessione invernale, non può iscriversi al terzo Appello di quella stessa Sessione.
  • Durante la Sessione con tre Appelli, è consentito agli studenti ripetere una Prova di esame, che è risultata sufficiente (ossia con votazione uguale o maggiore di 18/30) ma con votazione ritenuta insoddisfacente, nell’appello immediatamente successivo della stessa Sessione. Ciò significa che uno studente, presentatosi e risultato sufficiente al primo Appello della Sessione invernale, può rifiutare il voto ottenuto e iscriversi anche al secondo Appello di quella stessa Sessione; e uno studente, presentatosi e risultato sufficiente al secondo Appello della Sessione invernale, può rifiutare il voto ottenuto e iscriversi al terzo Appello di quella stessa Sessione.

La struttura di ciascuna delle Prove parziali o complessive di esame sarà la seguente:

  • La Prova sarà scritta;
  • La Prova scritta sarà suddivisa in due parti:
  • una Domanda aperta su un tema rilevante del programma, cui il candidato dovrà rispondere rispettando la lunghezza di circa 25 righe (max votazione 10 punti);
  • undici Domande “a scelta multipla” (una domanda/quattro risposte; una sola risposta pienamente corretta); la risposta corretta a ciascuna di tali domande varrà 2 punti, una non risposta varrà 0 punti, una risposta errata – 0,25 punti.

E’ evidente che il massimo risultato possibile della Prova di esame è 30/30 e lode.

Il giorno 2 novembre 2016 si terrà una prova che simulerà il testo dell’esame relativamente alla prima parte del corso. Gli esiti di tale prova non avranno alcun impatto sulle sessioni ordinarie di esame. Entro metà ottobre, sarà comunicata la data della prova che coinciderà, comunque, con gli orari di uno dei due giorni in cui si svolge il corso.

 

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