Diritto delle assemblee elettive a.a. 2016/2017

Informazioni

Nome e Cognome del docente: Nicola Lupo
Facoltà: Scienze Politiche
Corso di laurea: Magistrale – DM 270 – Scienze di governo e della comunicazione pubblica
Indirizzo: Istituzioni politiche e amministrative
Disciplina: Diritto delle assemblee elettive
SSD: IUS/09
Anno di corso: I anno
Semestre e periodo svolgimento del corso: II semestre (28 febbraio 2011 – 28 maggio 2011)
Email: nlupo@luiss.it
Numero totale di crediti: 8
Carico di lavoro globale (in ore): 200
Numero ore didattica frontale: 64

Contenuti del corso

La politica e i suoi limiti: il diritto parlamentare come avanguardia del diritto costituzionale. La storia dei regolamenti parlamentari: un’evoluzione nel segno della continuità e dell’adattamento. L’assai parziale adeguamento dei regolamenti parlamentari al nuovo sistema elettorale e al nuovo titolo V della Costituzione. Le fonti del diritto parlamentare: Costituzione (e leggi costituzionali), regolamenti parlamentari (generali e speciali), leggi, consuetudini, convenzioni e prassi, alla luce della giurisprudenza costituzionale. Lo status dei parlamentari: la verifica dei poteri, l’insindacabilità, la tutela della libertà personale, le indennità. I parlamentari e la rappresentanza politica: sistemi elettorali, gruppi, maggioranza e opposizione. La struttura del Parlamento: bicameralismo, commissioni (e comitati), giunte, presidenti. Le funzioni del Parlamento: di garanzia costituzionale, di indirizzo, legislativa, di controllo, para-giurisdizionale e para-amministrativa. I procedimenti parlamentari: organizzatori (la programmazione dei lavori in aula e in commissione), fiduciari, legislativi, conoscitivi, di indirizzo. Parlamento e Regioni: le procedure del parlamento nazionale di interesse regionale. Le assemblee elettive regionali e locali alla ricerca di una identità, in forme di governo con i vertici dell’esecutivo eletti direttamente. I parlamenti nazionali nell’Unione Europea e il Parlamento europeo, dopo il trattato di Lisbona. Linee evolutive del parlamento in una forma di Stato quasi-federale e in una forma di governo bipolare. Le riforme prospettate e quelle in itinere.

Testi di riferimento

  • A. Manzella, Il parlamento, il Mulino, Bologna, 2003, III ed. (salvo le parti indicate dal docente)
  • N. Lupo-A. Manzella, voce Parlamento europeo, in Dizionario di diritto pubblico, diretto da S. Cassese, Giuffrè, Milano, 2006, vol. V, pp. 4112-4124 (con le integrazioni e gli aggiornamenti indicati dal docente)
  • Introduzione e due relazioni a scelta tratti da Nuove regole per nuovi Consigli regionali. Il Filangieri. Quaderno 2009, Jovene, 2010.
  • Edizioni aggiornate dei regolamenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, nonché dei trattati sull’Unione europea e sul funzionamento dell’Unione europea.

Per integrazioni, approfondimenti e aggiornamenti

  • L. Gianniti-N. Lupo, Corso di diritto parlamentare, Il mulino, Bologna, 2008.
  • E. Gianfrancesco-N. Lupo (a cura di), Le regole del diritto parlamentare nella dialettica tra maggioranza e opposizione, LUP, Roma, 2007.
  • E. Gianfrancesco-N. Lupo (a cura di), Le riforme dei regolamenti parlamentari al banco di prova della XVI legislatura, LUP, Roma, 2009.
  • Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite dal docente.

Obiettivi formativi

Il corso si propone di guidare all’acquisizione della conoscenza critica delle procedure e dei metodi di lavoro del Parlamento italiano, anche in rapporto alle assemblee elettive sovranazionali (e dunque essenzialmente al Parlamento europeo) e a quelle delle regioni. Nella ricostruzione dell’evoluzione delle procedure parlamentari si darà particolare importanza alle trasformazioni derivanti dall’entrata in vigore delle leggi elettorali maggioritarie.

Risultati di apprendimento previsti dall’insegnamento della disciplina

Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza dei princìpi del diritto parlamentare, dell’evoluzione storica, delle sue fonti e dei suoi principali caratteri, con capacità di coglierne il rilievo nel quadro del diritto costituzionale.
Conoscenze applicate e capacità di comprensione: Capacità di comprendere lo sviluppo e le diverse fasi dei procedimenti parlamentari, considerando i profili di regolarità procedurale e il significato dei “precedenti”.
Autonomia di giudizio: Capacità di comprendere criticamente l’evoluzione politica e istituzionale in atto, con particolare riferimento ai suoi effetti sulle istituzioni parlamentari.
Comunicazione: Capacità di comprendere una sentenza della Corte costituzionale relativa al diritto parlamentare e di annotarla, inserendola nell’evoluzione giurisprudenziale e nel dibattito dottrinale.
Capacità di apprendere: Capacità di apprendere senza eccessive difficoltà, alla luce dei principi studiati, le regole che, in concreto, governano ciascun procedimento parlamentare e le principali tecniche in uso in tali procedimenti (predisposizione di testi normativi, emendamenti, relazioni; forme di pubblicità; etc.).

Altre informazioni

Metodi didattici

Lezioni, esercitazioni in aula, interventi di parlamentari e di funzionari parlamentari, esercitazioni sui siti internet di Camera e Senato, simulazioni di procedure.

Modalità di verifica dell’apprendimento

Prova intermedia scritta. Esposizione in classe e stesura di una nota a sentenza, in vista della sua discussione nell’esame finale orale.

Criteri per l’assegnazione dell’Elaborato finale

Voto all’esame pari o superiore a 28. Spiccata sensibilità nei confronti delle questioni politico-istituzionali.

Tipologia dell’attività formativa

Disciplina caratterizzante

Prerequisiti

Conoscenza di base del diritto pubblico e del diritto dell’Unione europea