LUISS

Programma

Il Laboratorio punta a trasformare gli studenti in cronisti della politica. Simulerà, dunque, le situazioni reali che i veri giornalisti parlamentari affrontano nel loro lavoro. Gli studenti, ad esempio, impareranno a raccontare le sedute spesso infuocate della Camera, del Senato e del Parlamento europeo. In aula – altro esempio – sarà riprodotta una conferenza stampa, e qui gli iscritti dovranno decidere la loro strategia rispetto agli altri giornalisti e agli organizzatori di questo evento comunicativo. Il Laboratorio descriverà anche gli strumenti che permettono di misurare, con rigore e autorevolezza, la produttività dei politici. E ancora. Come scrivere l’intervista e come collocare i “virgolettati” dentro l’articolo; la costruzione e la stesura del “retroscena”; l’analisi delle leggi e la scrittura dell’articolo con finalità divulgativa; la titolazione. Queste concrete attività di lavoro saranno collocate nel contesto del giornalismo della carta stampata, ma soprattutto di quello online, della radio, della tv. Tra gli altri temi trattati: i social media come strumento della comunicazione politica e anche come opportunità per il cronista politico; come difendersi dai falsi d’autore e dalle “bufale” di Internet; come promuovere il blog e limitare il rischio della invisibilità con un proprio sito. Disegnare vignette satiriche con una app.

Per il giornalismo economico, il Laboratorio proporrà esercitazioni ispirate ai momenti chiave della crisi che ha investito l’Italia e l’Unione Europea, e ai tentativi per il superamento di queste difficoltà. Una lezione metterà in guardia dagli infortuni professionali del cronista che scrive di aziende grandi nel fatturato e , in alcuni casi, anche quotate in Borsa: come fronteggiare la querela, la citazione per danni, i ricorsi all’Ordine professionale e alla Consob. Il Laboratorio, inoltre, simulerà il lavoro del cronista nella “newsroom multimediale”. In particolare, gli studenti avranno a loro disposizione un sito – elettrogadget.it (ora in aggiornamento) – dedicato all’elettronica di consumo. Il sito permetterà loro di scrivere articoli, fare titoli, realizzare fotogallery, inserire video. Il Laboratorio insegnerà agli studenti – ancora – a utilizzare lo smartphone per fotografare (anche in condizioni difficili), a filmare, a montare i video. Al di là delle simulazioni e delle esercitazioni in aula, gli iscritti avranno a disposizione un sito dedicato che recensirà le applicazioni funzionali al lavoro del cronista nell’era della multimedialità. Un secondo sito, sempre con accesso riservato agli studenti, descriverà invece i software della multimedialità; e un terzo sito lo “zaino del giornalista” (the journalist backpack) con gli strumenti necessari a registrare contenuti audio e video, montarli, trasmetterli. Gli iscritti utilizzeranno questi strumenti secondo le logiche educative dello “Steam” (scienza, tecnologia, engineering, arte, matematica pratica). Il Laboratorio descriverà anche le tecniche del giornalismo economico investigativo: le banche dati più utili, la relazione con fonti riservate e sensibili, l’utilizzo del drone. Infine si occuperà di come costruire grafici e tabelle (secondo le norme del data journalism), sempre utilizzando delle applicazioni. La deontologia del giornalista economico. Dizione, ortoepia e fonetica: nozioni di base.

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