LUISS

Programma

ANNO ACCADEMICO 2012-13

Corso di laurea Laurea Magistrale in Economia e Direzione delle Imprese

Disciplina Economia delle Aziende di Credito

Anno di corso Secondo

Semestre Primo

Crediti 8

Pre-requisiti
Conoscenza degli elementi base di tecnica bancaria e matematica finanziaria.

Obiettivi
Questo corso si rivolge a studenti, con una buona preparazione quantitativa, che vogliono approfondire le loro conoscenze in tema di intermediazione creditizia e di credit risk management.
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di comprendere i fattori che spiegano l’evoluzione dei modelli di intermediazione bancaria, conoscere le principali aree operative delle banche, con particolare riferimento alla gestione dei prestiti e alle politiche di raccolta, essere in grado di analizzare i bilanci bancari e di utilizzarli per il calcolo dei principali indicatori di performance e, infine, avere una conoscenza approfondita dei metodi utilizzati dalle aziende di credito per quantificare e gestire i rischi e, in particolare, il rischio di credito.

Contenuti
Questo corso ha come scopo l’approfondimento della conoscenza dei meccanismi d’intermediazione creditizia e dei metodi utilizzati dalle aziende di credito per quantificare e gestire i rischi creditizi.
La prima parte del corso è dedicata all’approfondimento di vari aspetti dell’economia della banca: la funzione economica del sistema finanziario e delle banche; il quadro normativo e di vigilanza sulle istituzioni creditizie; la struttura organizzativa delle banche; la raccolta nell’economia della banca e le forme tecniche di raccolta delle risorse finanziarie; l’impiego nell’economia della banca e le forme tecniche dei prestiti bancari; il bilancio e l’analisi delle dinamiche gestionali; la cartolarizzazione; il ruolo dei derivati.
Questa prima parte del corso si chiude con la descrizione dei rischi connessi con l’attività bancaria e, segnatamente: rischio di credito, rischio di mercato, rischio di interesse, rischio di liquidità e rischi operativi.
La seconda parte è dedicata all’analisi del rischio di credito. Vengono innanzitutto esaminati i principali metodi per la stima delle probabilità d’insolvenza: i dati contabili (Z-score di Altman), le statistiche sulle insolvenze prodotte dalle agenzie di rating, le quotazioni delle obbligazioni, gli spreads dei credit default swaps, gli spreads degli asset swaps, le quotazioni delle azioni (modello di Merton).
Si passa poi all’analisi di un modello strutturale à la Leland, in cui gli azionisti hanno a disposizione un’opzione perpetua che consente loro di dichiarare il fallimento in qualsiasi istante. In particolare, viene presentata la struttura del capitale di un’impresa e vengono definiti i ruoli svolti dai principali stakeholders: azionisti, obbligazionisti, Tax Authority e terzi.
Il corso si chiude con la stima del modello sulla base delle quotazioni di mercato (CDS spreads, azioni, opzioni su azioni) e dei dati di bilancio. Tra le applicazioni figurano: Lehman Brothers, General Motors, Goldman Sachs, principali banche italiane.

Metodologie Didattiche
Gli argomenti trattati a lezione seguono lo stesso ordine di esposizione dei diversi capitoli del libro di testo, per una più agevole comprensione da parte degli studenti.
La didattica in aula si avvale di diapositive in PowerPoint, scaricabili dal web.

Testi di Riferimento
RUOZI, Roberto, Economia della Banca, Egea, gennaio 2011 (Libro).
BARONE, Gaia, “Opzioni Europee Composte scritte su Opzioni Americane Perpetue”, Working paper, marzo 2011 (WP1).
BARONE, Gaia, “Opzioni su Azioni e Obbligazioni nel Modello di Leland”, Working paper, aprile 2011 (WP2).
BARONE, Gaia, “Equity Options, Credit Default Swaps e Leverage: un Semplice Modello a Volatilità Stocastica per i Derivati Azionari e Creditizi”, Working paper, giugno 2011 (WP3).
BARONE, Emilio e BARONE, Gaia, “Principali Banche Italiane: Probabilità d’Insolvenza”, Working paper, gennaio 2012 (WP4).
Dispense fornite da docente (Dispense).

Schema delle Lezioni
1a: Introduzione al corso
2a: L’attività bancaria (Libro, Capitolo 1)
– Una definizione di banca
– Le origini del sistema bancario moderno
– L’evoluzione del sistema creditizio nel quadro europeo: concorrenza e liberalizzazione
– Il Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia
– Il Testo unico della Finanza
– Altri aspetti normativi che interessano l’attività bancaria: trasparenza contrattuale, antiriciclaggio, norme sull’usura e disciplina anti-trust
3a: La vigilanza bancaria (Libro, Capitolo 2)
– L’architettura dei controlli sul sistema finanziario
• Le Autorità creditizie
• L’organizzazione dei controlli sul sistema finanziario
– La vigilanza sulle banche
• La vigilanza strutturale e i controlli all’entrata
• La vigilanza prudenziale e l’adeguatezza patrimoniale
• La vigilanza protettiva e la gestione delle crisi
• La fair play regulation
• La vigilanza informativa
• La vigilanza ispettiva
– Le prospettive di riforma della vigilanza
4a: L’organizzazione (Libro, Capitolo 3)
– Diversificazione e specializzazione dell’attività bancaria
– Scelta delle aree di business e forma organizzativa da adottare
• Il gruppo bancario e la banca universale: struttura e caratteristiche
• La scelta della forma organizzativa adeguata
– Le strategie nel retail, nel corporate e nel private banking
– L’articolazione territoriale e la politica degli sportelli in banca
– Strategia e organizzazione delle piccole banche
– Strategia e organizzazione dei grandi gruppi bancari
5a: Le forme tecniche di raccolta delle risorse finanziarie (Libro, Capitolo 5)
– La classificazione degli strumenti di raccolta
– I conti correnti di corrispondenza passivi
– I depositi a risparmio
– I conti di deposito
– I certificati di deposito e i buoni fruttiferi
– I pronti contro termine passivi
– Le obbligazioni bancarie
– I titoli strutturati
– Gli altri titoli
– Le alternative alla raccolta bancaria diretta: securitization e loan sale
6a: Le forme tecniche dei prestiti bancari (Libro, Capitolo 10)
– Le tipologie dei prestiti bancari
– La scadenza dei prestiti bancari: prestiti a breve e a medio-lungo termine
– I prestiti in valute diverse dall’euro
– Le forme tecniche dei prestiti per cassa a breve termine
• L’apertura di credito in conto corrente
• Le operazioni di smobilizzo di crediti
• Le anticipazioni su pegno
• Il finanziamento in valori mobiliari: riporto, pronti contro termine e prestito di titoli
– Le forme tecniche di prestito bancario a medio e lungo termine
• Il mutuo
• Il leasing
• I prestiti in pool
– I crediti di firma
• I crediti di firma nell’attività bancaria
• I crediti di firma in forma cambiaria
• I crediti di firma nell’attività internazionale delle imprese
– Il credito alle famiglie
• L’evoluzione del mercato del credito alle famiglie
• Il credito al consumo: i prestiti personali
• Il credito al consumo: le carte di debito e di credito
• I prestiti immobiliari
7a: Il bilancio delle banche (Libro, Capitolo 17)
– La disciplina generale e speciale del bilancio di esercizio
– L’applicazione degli IAS al bilancio bancario
– Struttura, forma e contenuti del bilancio delle banche
• Lo stato patrimoniale
• Il conto economico
• La nota integrativa
• La relazione sulla gestione
• I «nuovi» documenti di bilancio
– Le valutazioni di fine esercizio secondo gli IAS
• I crediti
• I titoli
• Le partecipazioni
• Le operazioni fuori bilancio: gli strumenti derivati
8a: L’analisi delle dinamiche gestionali della banca attraverso i dati di bilancio
(Libro, Capitolo 18)
– La valutazione dall’esterno delle performance bancarie: obiettivi e contenuti
– La riclassificazione dei prospetti contabili
• Lo stato patrimoniale riclassificato
• Il conto economico riclassificato
– Il sistema degli indici di bilancio
• I principali indici di bilancio
• Il coordinamento tra gli indici di bilancio
• Il ROE della gestione del denaro: l’analisi degli equilibri a livello di filiale
– L’Economic Value Added (EVA)
9a: La cartolarizzazione dei crediti (Libro, Capitolo 11)
– Strutturazione e obiettivi dell’operazione
– Oggetto e rischi dell’operazione
– La legge 130/1999
– I protagonisti
– Alcuni casi a confronto: l’esperienza statunitense, europea e italiana
– Prospettive della cartolarizzazione
10a: L’attività in strumenti derivati (Libro, Capitolo 14)
– Gli strumenti finanziari derivati
– I derivati finanziari
– I derivati creditizi
– Il ruolo dei derivati nella gestione bancaria
• I derivati e la copertura del rischio
• I derivati e la speculazione
• I derivati e l’arbitraggio
• I derivati e l’ottimizzazione del capitale regolamentare
– L’attività di negoziazione per conto proprio di strumenti derivati
– Le banche come emittenti di strumenti derivati «cartolarizzati»
11a: I rischi dell’attività bancaria (Libro, Capitolo 16)
– La mappatura dei rischi dell’attività bancaria
– Il rischio di credito
– Il rischio di mercato
– Il rischio di tasso di interesse
12a: I rischi dell’attività bancaria (Libro, Capitolo 16)
– Il rischio operativo
– Le altre tipologie di rischio economico
– Il rischio di liquidità
– L’allocazione del capitale e la creazione del valore: la ricerca di un equilibrio
13a: Il contenuto informativo dei dati contabili (Dispense)
– Z-score di Altman
Le statistiche sulle insolvenze prodotte dalle agenzie di rating (Dispense)
– Ratings e matrice delle transizioni
– Probabilità d’insolvenza e probabilità di sopravvivenza
– Probabilità condizionate e non condizionate
14a: Le statistiche sulle insolvenze prodotte dalle agenzie di rating (Dispense)
– Intensità d’insolvenza (o tassi d’azzardo)
– Tassi di recupero
– Un confronto con le tavole di mortalità
15a: Le quotazioni delle obbligazioni (Dispense)
– Probabilità d’insolvenza e prezzi delle obbligazioni
– Calcoli più precisi
Bond Yields e tassi d’interesse privi di rischio
16a: Credit Spreads (Dispense)
– TED Spreads
Asset Swaps
Credit Default Swaps
– CDS-Bond Basis
– Un confronto con le polizze vita
17a: Probabilità d’insolvenza: stime a confronto (Dispense)
– Probabilità effettive e probabilità neutrali verso il rischio
– Quali stime utilizzare?
18a: Le quotazioni delle azioni: il modello di Merton (Dispense)
– Azioni come Call Options
Equity Volatility vs. Asset Volatility
– Probabilità d’insolvenza e prezzi delle azioni
19a: Stakeholders (WP3)
– Azionisti
– Obbligazionisti
– Tax Authority
– Terzi
20a: Opzioni americane perpetue (WP1)
– Breve analisi storica
– Dinamica dei prezzi del sottostante: moto geometrico Browniano
Call perpetua
Put perpetua
Distance to Exercise
Time to Exercise
– Lettere greche delle opzioni americane perpetue
Perpetual First-Touch Digitals
Put-Call Parity per le opzioni americane perpetue
21a: Struttura del capitale (WP3)
– Dinamica del valore delle attività
– Contratti
Payouts
Option to Default e Default Point
– Lettere greche
Leverage
Equity Volatility
– Debito con scadenza infinita
– Differenze rispetto al modello originale di Leland
22a: Term Structure delle Probabilità d’insolvenza e dei CDS Spreads (WP3)
– Probabilità d’insolvenza effettive e teoriche
– CDS Spreads: valori teorici
Equity Options (WP2, WP3 e Dispense)
Binary Barrier Options
Put-Call Parity per le Equity Options
– Un esempio
23a: Applicazioni del modello (WP3)
– Lehman Brothers
– General Motors
– Goldman Sachs
24a: Applicazioni del modello (WP4)
– Principali banche italiane

Metodo di Valutazione
La verifica dell’apprendimento viene effettuata mediante una prova scritta.

Criteri per l’assegnazione della tesi magistrale
Criterio di merito che premia gli studenti più preparati.

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.