LUISS

In ricordo di Victor Zaslavsky

victorzaslavsky.jpg

Giovedì 26 novembre 2009 è scomparso lo storico Victor Zaslavsky, Ordinario di Sociologia dei fenomeni politici della Facoltà di Scienze Politiche della LUISS Guido Carli.

——————————————————————————–

Con profondo dispiacere partecipo la scomparsa improvvisa del collega Victor Zaslavsky.

Il prof. Zaslavsky è stato uno dei massimi esperti del sistema sovietico, noto e apprezzato a livello mondiale. Con il suo lavoro serio e autorevole e la sua libertà e onestà intellettuale ha arricchito in questi anni il nostro Ateneo, offrendo un contributo scientifico e didattico di grande spessore.

Insieme al suo valore di studioso, ricordo con commozione la sua discrezione e il tratto garbato e sobrio della sua figura.

Massimo Egidi

Roma, 27 novembre 2009
——————————————————————————–

Viktor (o Victor) Zaslavsky è stato professore di sociologia politica presso la nostra Facoltà di Scienze Politiche. Nato a San Pietroburgo (Russia), naturalizzato canadese e vissuto a lungo in Italia, Viktor era un cosmopolita, simbolo vivente di internazionalizzazione. Viktor è stato uno storico di valore internazionale, ascoltato con attenzione nelle maggiori università del mondo. I suoi studi sul rapporto tra comunismo sovietico e milieu italiano sono tra le opere scientifiche di questi anni che rimarranno a futura memoria. Al rispetto per l’insigne studioso che ha dato prestigio alla nostra università si unisce il ricordo doloroso per il collega e l’ammirazione per uno stile di vita e di pensiero improntato alla semplicità nel rigore.

Sebastiano Maffettone

Roma, 27 novembre 2009
——————————————————————————–

Mentre sta per cadere il primo anniversario della morte improvvisa e dolorosa di Massimo Baldini, un altro lutto si abbatte sulla facoltà di Scienze Politiche della LUISS, con la scomparsa, altrettanto improvvisa e dolorosa, dell’amico e collega Victor Zaslavsky. Se ne è andato quasi in punta di piedi, un po’ come era nel suo stile di vita, schivo e discreto. Di Victor ricordiamo la serietà e la continuità dell’impegno didattico e la passione per la ricerca storica, che ha sempre cercato di trasmettere agli studenti dei suoi corsi. Noi tutti, amici, colleghi e studenti – credenti e non credenti – non possiamo fare altro che arretrare di un passo, sbigottiti e addolorati di fronte al mistero della morte.

Raffaele De Mucci

Roma, 27 novembre 2009
——————————————————————————–

L’improvvisa scomparsa del Professor Victor Zaslavsky addolora l’intera comunità studentesca di Scienze Politiche.
Un Professore di straordinario valore, le cui lezioni erano una testimonianza di vita interessanti e coinvolgenti come possono essere solo le parole di chi ha vissuto in prima persona il mondo di cui parla. Ma soprattutto un uomo, che negli anni si è distinto per la disponibilità che non ha mai negato agli studenti e per la generosità nel trasmettere a tutti noi il suo sapere frutto dell’esperienza.
La dimostrazione di quanto sia alta la posta in gioco quando si combatte per i propri valori e per i propri ideali.
Di lui ci restano le parole dell’intellettuale e gli insegnamenti dell’uomo.

La comunità studentesca di Scienze Politiche

Roma, 27 novembre 2009

——————————————————————————–

Studioso insigne, uomo buono e dedito alla famiglia e all’università, Victor Zaslavsky nei suoi anni di fertili studi ha saputo arricchire la cultura italiana ed internazionale e promuovere la formazione di tanti studenti, attraverso un impegnato lavoro di ricerca e di analisi sui caratteri dell’Età contemporanea. Il consesso scientifico degli studiosi ha sempre in lui riconosciuto onestà intellettuale, premura nel lavoro di ricerca, serenità di giudizio, che hanno dato ai suoi studi una impronta indelebile di validità nel tempo.
Io personalmente, e tutti i miei colleghi dell’International Center for Transition Studies, gli siamo debitori di una disinteressata e approfondita collaborazione scientifica e partecipazione umana ai progetti in questi anni elaborati e portati avanti. Ed è questo il lascito più importante che Victor Zaslavsky ha consegnato: impegno civile, passione per la ricerca, forte consonanza di affetti nell’ambito del lavoro e nel rapporto personale.
L’ICETS intende far tesoro del suo lavoro e del suo magistero, quali manifestazioni fra le più alte di valori umani e culturali da portare ad esempio ai giovani studiosi e ricercatori.

Michele Donno

Roma, 27 novembre 2009

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.