LUISS

Diritto amministrativo 2 (A.a. 2011-2012)

 I. Manuale

I.a. Travi A., Lezioni di giustizia amministrativa, Torino, Giappichelli,  edizione 2012 (per intero capitoli da I a V e VIII e IX e paragrafi: 1, 2, 3  del cap. VI; 1 del cap. VII; 2 e 3  e 5 del cap. X; 1, 2, 3, 4 e 5 del cap. XI; 1 e 2 del cap. XII; 1, 2 del cap. XIII; i cap. XIV e XV sono invece esclusi per intero).

I.b. Gli studenti sono tenuti a procurarsi un Codice del processo amministrativo.

II. Integrazioni e approfondimenti obbligatori

II.a. Le azioni e il nuovo processo amministrativo

 L’approfondimento riguarda il tema delle azioni e in particolare dell’azione di adempimento.

Clarich M., Processo amministrativo dal “volto” dinamico dopo un anno di applicazione del nuovo codice, in Guida al Diritto, n. 38/2011, pp. 8 e 9.

Travi. A., Alla ricerca dell’azione di adempimento, bozza di relazione presentata all’incontro organizzato dalla Associazione dei giudici amministrativi italiani-francesi e tedeschi a Milano il 7 ottobre 2011.

II.b. La responsabilità della p.a. per attività illegittima e la pregiudizialità amministrativa

L’approfondimento ha ad oggetto il regime sostanziale e processuale della responsabilità della pubblica amministrazione per il danno derivante da lesione di interessi legittimi.  Per i profili sostanziali, lo studente dovrà rileggere dal manuale di Sorace i concetti generali relativi alla attività illecita delle pubbliche amministrazioni e  analizzare le sentenze nazionali e comunitarie sui presupposti  oggettivi e soggettivi della responsabilità.   Per i profili processuali, lo studente dovrà leggere le parti del manuale di Travi dedicate all’azione risarcitoria e analizzare la sentenza dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 3/2011.

Sorace D., L’attività illecita e la responsabilità risarcitoria delle pubbliche amministrazioni, paragrafo contenuto nel capitolo su Invalidità, irregolarità, illiceità, del manuale Diritto delle amministrazioni pubbliche. Una introduzione,  Bologna, il Mulino.

Cass., sez. un., 22 luglio 1999, n. 500, in particolare i par. 9, 10 e 11 (sul superamento del principio di non risarcibilità della lesione di interessi legittimi).

Cons.St., Sez. VI, sentenza 9 marzo 2007, n. 1114, in particolare i parr. da 3.1. a 3.3. (sui presupposti oggettivi e soggettivi della responsabilità risarcitoria per atti amministrativi illegittimi).

Corte giust., 5 marzo 1996, Factortame, in cause riunite C-46/93 et C-48/93, in particolare i punti da 37 a 66 (sui presupposti della responsabilità dello stato per violazione del diritto europeo).

Corte giust., 30 settembre 2010, Stadt Graz, in causa C-314/09, in particolare i punti da 30 a 45 (sulla non necessità della colpa per la responsabilità risarcitoria in materia di contratti pubblici).

Adun. Plen. CdS, 23 marzo 2011, n. 3, in particolare parr. 3 e 5, 6 e 7 (rispettivamente sulla autonomia processuale del rimedio risarcitorio rispetto a quello costitutivo di annullamento, sul rapporto tra domanda di risarcimento e domanda di annullamento sul piano sostanziale) 8 (sui profili processuali della applicazione dell’art. 1227 c.c. nel processo amministrativo) con commento di M. Clarich, pubblicato sul Sole 24 ore.

II.c. Contratti pubblici

L’approfondimento riguarda il regime sostanziale dei contratti pubblici e due istituti processuali cioè il ricorso incidentale proposto dall’aggiudicatario nei confronti dell’impresa che ha proposto il ricorso principale e la consulenza tecnica d’ufficio disposta dal giudice amministrativo per verificare l’anomalia dell’offerta.  Per quanto riguarda i profili processuali lo studente deve leggere, in particolare, le parti del manuale di Travi dedicata alla figura del controinteressato e alla ctu, nonché il commento giornalistico di Clarich alla sentenza dell’Adunanza plenaria n. 4/2011 e la sentenza del Consiglio di Stat n. 6607/2006.

D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/Ce e 2004/18/Ce (NB solo gli artt. 1, 2, 4, 11-12, 54-59, 81-84, 86-89).

Mezzacapo S., Procedure ad evidenza pubblica, in M. Clarich G. Fonderico (a cura di), Dizionario di diritto amministrativo, Il Sole 24 ore, 2007, pp. 521 ss. (solo i parr. 1, 2, 3 e 4.4).

Fonderico G., La selezione delle offerte e la verifica dell’anormalità, in M. Clarich (a cura di), Commentario al codice dei contratti pubblici, Torino, Giappichelli, 2010 (NB  solo i parr. dall’ 1 al 2.3. incluso, pp. 449-468).

Clarich M., Le valutazioni tecniche, par. 5, lett. c), cap. III, Appunti per le lezioni di diritto amministrativo.

Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 9 novembre 2006, n. 6607, (in tema di sindacato sull’anomalia dell’offerta e consulenza tecnica d’ufficio).

Commento di M. Clarich Adun plen 4/11 (in tema di ricorso incidentale) (il testo integrale della Adunanza è pubblicato tra i materiali facoltativi).

II.d. Dia e Scia

L’approfondimento riguarda soprattutto la tutela processuale del terzo che vuole contrastare l’avvio di una attività sulla base di una dichiarazione di inizio attività (Dia), oggi segnalazione certificata di inizio attività (Scia).  Lo studente dovrà pertanto rileggere le pagine degli Appunti di Clarich dedicate alla Dia/Scia e analizzare l’evoluzione dell’istituto alla luce della Adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 15/2011 e del recente intervento normativo (art. 6 della manovra finanziaria).

Clarich M., Le attività assoggettate a regime di comunicazione preventiva. La segnalazione certificata di avvio dell’attività, par. 7, cap. IV, Appunti per le lezioni di diritto amministrativo.

Art. 19, l. 7 agosto 1990, n. 241, Segnalazione certificata di inizio attività (prima del d.l. n. 138/2011).

Cons.St., Sez. VI, sentenza 9 febbraio 2009, n. 717, in particolare il par. 7 (sulla natura provvedimentale o privata della dia e sulla ammissibilità dell’azione di accertamento autonoma da parte del terzo leso dalla dia), con commento di M. Clarich, pubblicato sul Sole 24 ore.

Art. 19, l. 7 agosto 1990, n. 241, Segnalazione certificata di inizio attività (come modificato dall’art. 6, d.l. 13 agosto 2011, n. 138, conv. in l. 14 settembre 2011, n. 148, c.d. manovra finanziaria).

Adun. Plen. CdS 29 luglio 2011, n. 15, in particolare i parr. 5 e 6 (sulla evoluzione normativa della dia, sulla natura giuridica della dia/scia e sugli strumenti di tutela a disposizione del terzo), con commenti di M. Clarich, pubblicato sul Sole 24 ore e di Clarich M., Fonderico G., Dia e Scia, sì al ricorso dei terzi. Possibile impugnare anche il silenzio-inerzia del Comune, in Edilizia e Territorio, n. 33-34/2011, pp. 17 ss.

III. Materiali facoltativi

III.a. Le sentenze trattate a lezione pubblicate sul sito di cattedra.

III.b. Eventuali ulteriori di letture di approfondimento.

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