LUISS

Programma

ANNO ACCADEMICO 2011-12

Corso di laurea Economia e Management

Disciplina Economia dei Mercati e degli Intermediari Finanziari

II anno, II semestre

Crediti: 8

Contenuti
Il corso inizia con un’ introduzione ai mercati e agli intermediari finanziari. Vengono definiti i vari mercati, interni ed esteri, e vengono descritte le funzioni specifiche degli intermediari finanziari.
Quindi si passano in rassegna i mercati dei titoli: i mercati monetari, obbligazionari, azionari, valutari e i mercati dei derivati. Viene descritto ciascun mercato, i suoi partecipanti, i titoli che vi vengono negoziati, le procedure di negoziazione e le modalità con cui le variazioni dei tassi d’interesse, dell’ inflazione e dei tassi di cambio si riflettono sulle decisioni dei managers finanziari in merito alla copertura dei rischi.
Nella seconda parte del corso ci si occupa delle operazioni degli intermediari finanziari e del modo in cui essi gestiscono le loro esposizioni al rischio.
Vengono descritte le principali caratteristiche e i trends più recenti nel settore delle banche commerciali. Si passa quindi a trattare le compagnie di assicurazione e i fondi pensione, i fondi comuni d’investimento, le SIM e le banche d’investimento.
Il corso si chiude con una rassegna dei principali rischi cui sono esposti i moderni intermediari finanziari: il rischio di credito, il rischio di liquidità e il rischio d’interesse.

Obiettivi
Questo corso si rivolge a chi desidera acquisire un’adeguata conoscenza del funzionamento dei mercati dei titoli (mercati monetari, obbligazionari, azionari, valutari e mercati dei derivati) e del modo in cui operano gli intermediari finanziari (banche commerciali e d’investimento, compagnie d’assicurazione, fondi pensione, fondi comuni d’investimento, SIM).

Metodo d’Insegnamento
Gli argomenti trattati a lezione seguono lo stesso ordine di esposizione del libro di testo, per una più agevole comprensione da parte degli studenti.
Alla fine di ciascun capitolo del libro sono riportati diversi problemi. Alcuni vengono trattati in aula, altri sono segnalati agli studenti perché provino a trovarne da soli la soluzione.
La didattica in aula si avvale di numerose diapositive in PowerPoint, scaricabili dal web.

Schema delle Lezioni
1a settimana: Introduzione (Cap. 1);
2a settimana: Mercati monetari (Cap. 5);
3a settimana: Mercati obbligazionari (Cap. 6);
4a settimana: Mercati azionari (Cap. 7);
5a settimana: Mercati valutari (Cap. 8);
6a settimana: Mercati dei derivati (Cap. 9);
Prova scritta intermedia
7a settimana: Banche commerciali (Cap. 10);
8a settimana: Compagnie d’assicurazione e fondi pensione (Cap. 13);
9a settimana: Fondi comuni, SIM e banche di investimento (Cap. 14);
10a settimana: Introduzione ai rischi degli intermediari finanziari (Cap. 15);
11a settimana: Rischio di credito (Cap. 16);
12a settimana: Rischio di liquidità e rischio d’interesse (Cap. 17).
Prova scritta finale

Metodo di Valutazione ed Esami
La valutazione complessiva è così ripartita:
Prova scritta intermedia: 50%
Prova scritta finale: 50%.
Le prove scritte, intermedia e finale, sono a “libri chiusi”. Gli studenti non possono portare con sé appunti o altro materiale, ma solo una calcolatrice. Vengono distribuite le fotocopie con i testi delle domande e dei problemi da risolvere, che gli studenti sono tenuti a restituire dopo aver indicato a margine le loro risposte.
Le prove scritte vertono su domande che sono simili ai problemi esposti alla fine di ogni capitolo del libro di testo. Alcune sono numeriche (richiedono cioè che venga riportato il risultato di un’elaborazione) e altre sono non-numeriche (ad es. «I callable bonds: (a) sono titoli con elevato rischio di credito (b) possono essere riacquistati dall’emittente prima della scadenza (c) sono spesso classificati come junk bonds (d) possono essere trasformati in azioni dell’emittente»).

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